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TOUR MONVISO TRAIL E LA SOLIDARIETA’

Con un appellativo più altisonante e moderno si dovrebbe definire “Charity” ovvero “Carità” ma il Tour Monviso Trail fin dalla sua prima edizione ha scelto di destinare, nel limite del possibile, risorse economiche a progetti che preferiamo definire di “Solidarietà”. La (buona) tradizione proseguirà anche nella edizione 2017 in programma per il 27 di Agosto a Crissolo.
Nella edizione 2015 del Tour Monviso Trail un sorriso in più accoglieva i Trailer al transito presso il Rifugio Quintino Sella. Era il sorriso dei 20 anni di Cecilia Craveri che si spense il giorno successivo causa un destino che non tiene conto dei sogni.

Il sorriso di Cecilia rivive in “Cecy Onlus” che la famiglia ha fortemente voluto costituire per fare vivere quei sogni in progetti di solidarietà.

Tour Monviso Trail, allestito dal Parco del Monviso e dalla ASD Podistica Valle Infernotto con il prezioso supporto di numerose Associazioni saluzzesi non farà mancare il proprio contributo al progetto 2017 di seguito descritto che verrà realizzato dalla citata “Cecy Onlus” in Nepal.

 
Localizzazione

Chukha è un piccolo villaggio a circa 75 km ad Est di Kathmandu, situato nel distretto di Kavre; i suoi abitanti appartengono principalmente all’etnia Tamang.

Il villaggio, cg si estende da circa 1450 m a 1660 m di altitudine, è diviso in due: parte alta (Upper Chukha o Laukhani), di circa 30 famiglie, e parte bassa (Lower Chukha o Goth Danda), con 58 famiglie.

Non esistono strade asfaltate e il percorso dalla capitale, Kathmandu, al villaggio, richiede circa 4 ore di auto. Tutta la zona è montagnosa con versanti molto scoscesi; laddove è possibile il territorio è stato completamente terrazzato ed è presente un'intensa attività agricola tradizionale di sussistenza. Gli abitanti del villaggio dipendono dalla distribuzione delle piogge per i raccolti, non essendo possibile alcun tipo di irrigazione.

Fiumi e torrenti scorrono in incassati fondovalle e, per via della pendenza, solo la parte più alta dei pendii e i crinali consentono agricoltura ed insediamenti; in questo modo tra questi ultimi e il corso d'acqua vi sono dislivelli sostenuti difficilmente superabili.

Il cambiamento climatico ha preoccupanti conseguenze in tutto il Nepal: esso incide direttamente sulla vita delle persone che vivono di agricoltura.

 

Il problema dell’acqua

Gli abitanti di Chukha sono obbligati a rifornirsi d’acqua ad una sorgente posta a 1340 m di quota, al fondo di un vallone dai versanti estremamente ripidi e scoscesi; l’unico modo per trasportare l’acqua è a spalle, lavoro spesso svolto dai bambini del villaggio; per gli abitanti della parte alta andare prendere l’acqua da bere significa una camminata sul ripido pendio di circa 3 ore, con un carico da 20 litri (per i bambini) a 40 (per gli adulti) d’acqua sulla schiena.

Il problema dell'acqua si è accentuato dopo il terremoto dell'aprile 2015, che ha definitivamente fatto prosciugare una sorgente vicino al villaggio la cui portata era comunque da anni insufficiente per le esigenze di tutte le famiglie del villaggio.

Per far fronte a questo problema si è costituita in Chukha l’associazione Lhahyul Chhyorten Helping Hand, composta per lo più da abitanti del villaggio medesimo; il responsabile, Sig. Shankarman Tamang, conosciuto personalmente durante il viaggio in Nepal nel Marzo 2017, intrattiene contatti diretti con Cecy Onlus.

 
Il Progetto

La Lhahyul Chhyorten Helping Hand ha elaborato un organico progetto per creare un acquedotto alimentato dalla sorgente posta a quota 1340 m slm.

Il progetto è composto da due lotti: uno per la parte media e bassa del villaggio (Lower ChuKha o Croth Danda) e uno per la parte alta (Upper Chukha o Laukhani).

Il primo lotto è stato finanziato e realizzato ed è attualmente funzionante dal febbraio 2017. Il secondo lotto attende ancora un finanziatore.

La realizzazione del progetto per la parte media e bassa del villaggio è stata finanziata da diversi enti francesi: Agence de l'eau Rhône Méditerranée Corse, Maison de l’Eau Tresques, SAUR Solidarité, Association Eau pur Chukha.

Il secondo lotto non è ancora stato realizzato e il villaggio è alla ricerca di un aiuto.

L'Associazione locale ha adottato un metodo partecipativo per coinvolgere la popolazione: tutte le decisioni vengono discusse ed approvate dal Village Developement Committe (VDC), un analogo di nostro consiglio comunale allargato. Gran parte dei lavori sono realizzati manualmente dalla popolazione medesima (scavi, posa delle tubazioni e reinterri; scavi delle fondazioni delle cisterne; realizzazione delle cisterne di accumulo) come le foto allegate testimoniano.

Cecy Onlus intende impegnarsi per il finanziamento del secondo lotto, a servizio della parte più alta del villaggio; il progetto prevede una stazione di pompaggio a circa 1500 m di quota, una condotta di adduzione di 600 m, una cisterna a 1660 m dalla quale parte la rete di distribuzione per i circa 30 punti di approvvigionamento idrico per le famiglie residenti.

Una ditta italiana, la Pedrollo S.p.A, rinomata fabbrica di pompe per acqua, ha gratuitamente donato la pompa necessaria per sollevare l’acqua di 160 m mandandola nella cisterna più alta.

Il costo totale del secondo lotto, per il quale Cecy Onlus si è impegnata, è di circa 15.000,00 euro.

 




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